Bridgestone DriveGuard, il futuro è adesso

23.6.2016

Arriva dal Giappone la tecnologia più innovativa per gli pneumatici, in grado di ridurre la foratura da problema assoluto a fastidio risolvibile: Bridgestone ha infatti lanciato sul mercato la gamma DriveGuard che sperimenta alcune soluzioni che rivoluzioneranno la guida.

Ottanta chilometri da percorrere a una velocità massima di ottanta chilometri orari: questa è la promessa della nuova tecnologia che la Bridgestone, storica casa giapponese specializzata nella produzione di pneumatici per auto e moto, ha appena lanciato sul mercato europeo. “Qual è la novità?” si chiederanno in molti: che la gomma in questione può essere forata.

Preoccupazioni in meno. È arrivata infatti anche in Italia, come è possibile vedere sulle pagine del portale specializzato EuroImport Pneumatici, punto di riferimento per chi è alla ricerca di nuove gomme per la propria auto o moto, questo nuovo prodotto della società giapponese, chiamato Bridgestone DriveGuard, che rappresenta forse un nuovo punto nella scala evolutiva delle calzature per vetture, elevando i parametri di sicurezza e affidabilità al volante. Merito della lunga fase di studio dei tecnici, che ha consentito di produrre uno pneumatico dalla carcassa particolare, arricchito da speciali inserti nei fianchi, il cui funzionamento è garantito, entro certi limiti, anche in caso di danni come squarci e tagli sul fianco o sul battistrada, oltre che una foratura. Una tecnologia che, particolare di non poco rilievo, può essere montata su qualunque tipo di ruota che disponga del sistema di controllo della pressione TMPS, obbligatorio dal 2014 sulle vetture della Comunità Europea.

Oltre i runflat. La principale differenza con le “vecchie” run flat è proprio questa: le gomme Bridgestone DriveGuard si possono montare anche su auto che non ne sono predisposte all’origine. Fino ad oggi, infatti, gli pneumatici anti-foratura richiedevano una progettazione speciale delle sospensioni a causa della loro rigidità, mentre invece il nuovo modello giapponese è più sottile e leggero, con una struttura che arriva a pesare il 25 per cento in meno rispetto agli altri prodotti grazie alla creazione di una mescola di orientamento delle molecole con una tecnologia brevettata, denominata Nano Pro-Tech, che garantisce un sostegno alla circolazione anche in caso di perdita d’aria ma senza eccessive sovrastrutture e pesi.

Prime sensazioni. Dai primi test condotti per verificare l’effettivo comportamento di questi pneumatici sono giunte indicazioni positive: le gomme Bridgestone DriveGuard funzionano davvero come promesso, e consentono di viaggiare anche se la ruota è sgonfia. Certo, bisogna innanzitutto controllare la velocità di marcia, in tal caso, perché 80 Km/h resta un limite invalicabile, così come la percorrenza continua a essere garantita per un massimo di 80 chilometri, ma per il resto non ci sono controindicazioni e si può guidare sicuri sia in curva che in rettilineo, accelerando e decelerando, con piccole sensazioni di deviazione della traiettoria lungo il lato “incriminato”, specialmente su percorsi dritti. Secondo le indicazioni rese dalla stessa casa produttrice, la valutazione delle prestazioni è al top rispetto ai voti previsti dall’etichettatura europea: in particolare, gli pneumatici DriveGuard ottengono un valore fino ad A per la frenata sul bagnato e fino a C per la resistenza al rotolamento, fattore che condiziona e influenza i consumi di carburante.

Ora per tutti. Per il momento, la Bridgestone DriveGuard è stata immessa sul mercato in 19 misure per le coperture estive e 11 per quelle invernali, per cerchi di dimensione da 15” a 18”, e per la precisione dalla misura 185/65 R 15 fino alla 245/40 R 18, e può dunque essere immediatamente montato su diverse centinaia di modelli di vetture, purché – come detto sopra - dotati di sensori di pressione; a ottobre, invece, sarà lanciata definitivamente la linea invernale, denominata DriveGuard Winter, con battistrada a lamelle e misure da 185/65 R 15 a 245/40 R 18.