Pneumatici estivi

Regolare vs. Sostenibile: Automotorsport testa i pneumatici estivi 215/55 R17

Jiri Zelinka Autore Jiri Zelinka
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Auto Motor und Sport ha pubblicato il suo test per il 2025 nella dimensione 215/55 R17 e questa volta ha adottato un approccio completamente nuovo, valutando ciascun pneumatico due volte. Prima, hanno condotto il loro ‘classico test sui pneumatici estivi’, concentrandosi sulle discipline consuete come le distanze di frenata, l’aderenza in curva e la sicurezza in aquaplaning. Poi hanno introdotto un secondo punteggio basato sul test classico, ma con criteri di sostenibilità inclusi, come l’ecologia della produzione, la distanza di trasporto e l’efficienza energetica. Inoltre, è stato dato più peso alla resistenza al rotolamento e al rumore.

Bilanciare Resistenza al Rotolamento e Aderenza

Una delle scoperte più affascinanti è stata come alcuni pneumatici “eco” siano riusciti a ridurre la resistenza al rotolamento continuando a offrire una trazione affidabile. Storicamente, abbassare la resistenza al rotolamento portava spesso a una minore aderenza sul bagnato. Tuttavia, le miscele di gomma moderne hanno dimostrato che è possibile ottimizzare l’efficienza senza obbligare i conducenti a compromettere le prestazioni di frenata, soprattutto sotto la pioggia, dove pochi metri possono fare tutta la differenza. Il test ha anche evidenziato le crescenti esigenze che i veicoli elettrici pesanti e dotati di batterie impongono agli pneumatici. Il peso maggiore e la coppia istantanea possono accelerare l’usura, motivo per cui i produttori hanno sviluppato carcasse più robuste e nuovi composti. Allungando la vita del pneumatico, non solo aiutano i clienti a risparmiare denaro, ma riducono anche l’impatto ambientale delle sostituzioni frequenti.

Continental UltraContact NXT (★99): Una Stella Verde

Un vero colpo d’occhio è stato il Continental UltraContact (★53) NXT, presentato per la prima volta e immediatamente vincitore nella valutazione incentrata sulla sostenibilità. Si basa in gran parte su materiali riciclati e rinnovabili, il che gli ha permesso di raggiungere un punteggio massimo quando l’aspetto ecologico ha avuto un peso maggiore. Tuttavia, per coloro che si preoccupano principalmente delle misure di prestazione tradizionali, il Falken e.Ziex (★88) è leggermente avanti rispetto al Continental, principalmente grazie a migliori prestazioni di frenata e maneggevolezza sull’asciutto.

Il terzo posto nel test standard va al Bridgestone Turanza 6 (★78), un pneumatico che conosciamo già bene da molti test e che eccelle su strade bagnate. Tuttavia, quando sono stati considerati gli aspetti di sostenibilità, ha dovuto accontentarsi del quarto posto, a pari merito con il Goodyear EfficientGrip Performance 2. Questo ha senso, poiché questi sono gli unici due pneumatici nel test che non sono stati progettati principalmente con la sostenibilità in mente. Gli ultimi due pneumatici che non abbiamo ancora coperto sono il Michelin e.Primacy (★66), che ha ottenuto 10 perfetti in tutte le parti del test sulla sostenibilità e l’ecologia, ma mancava un po’ di frenata e maneggevolezza sul bagnato per ottenere un punteggio più alto in entrambi i test.

Perché i Ricostruiti Sono Ancora Un No

Un altro elemento di attenzione è stato il tentativo di vedere se i pneumatici ricostruiti—un pilastro dell’industria del trasporto—potessero funzionare anche per le auto passeggeri di tutti i giorni, migliorando significativamente l’ecologia. Come si è scoperto, il campione ricostruito ha mostrato debolezze pronunciate nell’aderenza e nella qualità costruttiva complessiva, al punto che non è un’opzione realistica per la maggior parte dei conducenti. Gli editori hanno anche deciso di condurre il test con combustibili alternativi—HVO 100 per i motori diesel e carburanti sintetici e-fuels per i veicoli a benzina—per garantire che ogni passaggio fosse il più basso possibile in emissioni.

In definitiva, questo approccio multilivello dimostra la visione più ampia della tecnologia sostenibile dei pneumatici. Non è sufficiente fornire solo brevi distanze di frenata su strade sia bagnate che asciutte. Materiali, trasporto e impronta di produzione contano tutti, e i produttori di pneumatici moderni stanno già mescolando sempre più contenuti riciclati nei loro prodotti mantenendo margini di sicurezza forti. Il test si conclude con una nota di speranza: se il meglio di questi pneumatici di nuova generazione può raggiungere un tale equilibrio, c’è ogni ragione di aspettarsi ulteriori innovazioni negli anni a venire.